Le storie * Il murales di Rocco Gatto       Login      Register
Il murales di Rocco Gatto

1978-2008

Trent’anni fa artisti gioiosani e milanesi dipinsero il Quarto Stato dell’anti-‘ndrangheta

Restauriamolo nel nome di Rocco Gatto e di tutte le vittime delle cosche

 

daSud e Comitato pro murales teatro Gioiosa

 APPELLO PER IL MURALES DI GIOIOSA IONICA

 Salviamo la memoria
della lotta alla ‘ndrangheta

 
La lotta per la democrazia e i diritti
passa anche dalla conservazione dei simboli

 1978-2008

Restauriamo il murales a trent’anni dalla sua creazione
per opera degli artisti di Gioiosa Ionica e M
ilano

 

Rocco Gatto era un uomo perbene. Era un mugnaio calabrese, testardo e comunista, con la passione degli orologi e quasi un’ossessione per l’onesta. Rocco Gatto si ribellava ai soprusi, non pagava il pizzo e denunciava i mafiosi. La ‘ndrangheta l’ha ammazzato il 12 marzo 1977.

Per ricordare il suo sacrificio gli artisti della sezione del Pci di Gioiosa Ionica insieme a quelli vicini alla Cgil di Milano hanno realizzato un murales che campeggia dall’agosto del 1978 sulla facciata del teatro in piazza Vittorio Veneto a Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria. Fu una grande impresa collettiva, politica e artistica, autoorganizzata e autofinanziata. Per tutti i martiri dall’antimafia e, come scrissero gli artisti, “per la crescita civile e democratica di Gioiosa Ionica e del Meridione”.

Sta tutto lì, immortalato in un murales che rappresenta una sorta di Quarto Stato della lotta alla ‘ndrangheta, il movimento per la democrazia.

C’è la storia di Rocco Gatto, della sua sfida alle cosche e del suo sacrificio, e c’è suo padre Pasquale, uomo vecchio stampo che odia i compromessi che dedica tutta la sua vita alla ricerca della giustizia. C’è il primo sciopero antimafia, quello di Gioiosa del 1975, e c’è la manifestazione oceanica del 1978, ci sono le prime costituzioni di parte civile nei processi di Gioiosa e quelle ultime, in sede civile di Rosarno. C’è il capitano dei carabinieri Gennaro Niglio, un uomo dello Stato di cui ci si poteva fidare davvero. C’è don Natale Bianchi, il prete del dissenso venuto dal nord che si batte per i diritti delle donne e contro i clan, che sfida la burocrazia della chiesa e il prete in odore di mafia don Stilo. Ma idealmente, su quel murales, c’è tutto il movimento antimafia calabrese, fatto di straordinarie battaglie, di cocenti sconfitte, di affermazioni di diritti e di morti ammazzati. Ci sono tutti i caduti della politica e del movimento, gli studenti e gli amministratori scomodi, gli imprenditori e  commercianti che hanno detto ‘no’ alle mazzette, i magistrati coraggiosi, i poliziotti e carabinieri onesti, le bambine e i bambini, semplici passanti e fieri oppositori delle cosche. Sono tanti, tantissimi. Decine e decine di vittime innocenti stanno nell’album di famiglia della lotta alla ‘ndrangheta. Il murales, simbolicamente, le ritrae tutte.

Dopo quasi trent’anni, il murales è ancora lì. Ma è sbiadito dal tempo, come se la memoria stesse per svanire. Stesse per chiudere per sempre quella pagina di storia. Come se il movimento antimafia stesse perdendo un pezzo di sé.

daSud e il Comitato pro murales teatro Gioiosa lanciano un appello e una sottoscrizione rivolta ai rappresentanti istituzionali, a partiti e sindacati, singoli politici, enti, alle associazioni, agli artisti, a tutti i cittadini. Serve l’aiuto di tutti, un gesto di impegno e generosità per restaurare il murales di Gioiosa e conservare questo pezzo di memoria dell’antimafia della Calabria, dell’Italia.

E’ un dovere, civile ed etico. Per Rocco Gatto, per tutti quelli che hanno combattuto la ‘ndrangheta, e hanno perso. E che l’hanno fatto per noi.

Sottoscrivi e fai sottoscrivere l’appello su
http://www.firmiamo.it/salviamoilmuralesdellamemoria

Contribuisci. Versa su Conto Corrente Postale n. 73340903 intestato a “Comitato pro murales teatro Gioiosa”. Causale “Campagna restauro Murales”. Per bonifici: Abi 7601 Cab 16300.

CONFERENZA STAMPA

 

 Salviamo la memoria della lotta alla ‘ndrangheta

 

Artisti per il murales di Gioiosa Ionica

Conferenza stampa

Sabato 1 dicembre ore 19 – Sala Consiliare comune Lamezia Terme

 

Dopo quelle di don Luigi Ciotti, Francesco Forgione e Roberto Morrione arrivano nuove importanti adesioni all’appello per restaurare il murale anti-‘ndrangheta di Gioiosa Ionica. Nel corso dell’incontro i rappresentanti dell’associazione daSud e del comitato pro murales teatro Gioiosa presenteranno i nuovi contributi e le iniziative che saranno organizzate nei prossimi mesi per salvare la memoria dell’antimafia in Calabria.

 

Intervengono:

daSud e Comitato pro murales teatro Gioiosa

Gianni SPERANZA, sindaco di Lamezia Terme

Gabriella STRAMACCIONI, direttrice Libera nazionale

Daniele SILVESTRI, cantante

Andrea SATTA, cantante e leader Tetes de Bois

Nino RACCO, attore

Francesco GATTO, fratello di Rocco Gatto

 

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Il murales di Gioiosa Ionica, com’era trent’anni fa...

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...e come è oggi

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